Pubblicato: mar 2 Dic 2014

Carovana italiana dei migranti “Per mare, in treno. Italia – Messico. Per noi sono esseri umani, non numeri

 

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PH. ANDREA ANNALORO

Carovana italiana dei migranti “Per mare, in treno. Italia – Messico. Per noi sono esseri umani, non numeri” – È partita da Lampedusa il 23 novembre e arriverà il 6 dicembre a Torino, la Carovana Italiana per i diritti dei Migranti per la dignità e la giustizia, ha fatto sosta il 25 novembre anche Caltagirone, dopo Niscemi e prima del Cara di Mineo. La Carovana è la prima iniziativa per i diritti dei migranti realizzata in collaborazione e in simultanea alla Carovana delle Madri centroamericane in cerca dei parenti scomparsi, che per il decimo anno, percorrerà le strade che dal Centroamerica arrivano fino agli Stati Uniti. Trenta partecipanti stanno, infatti, percorrendo oltre 2500 chilometri, toccando le principali regioni italiane e facendo tappa in alcuni dei luoghi diventati simbolo dello sfruttamento dei lavoratori immigrati. Italia e Messico percorrono insieme questo cammino, per creare ponti e unire esperienze di solidarietà, perché qui in Italia, come al di là dell’Oceano, la vita e i diritti dei migranti e richiedenti asilo non vengano minacciati dalle politiche restrittive di controllo delle frontiere e da altre ingiustizie. Ad accogliere la Carovana sulla Scalinata di Santa Maria del Monte gli studenti del Liceo Artistico “L. Sturzo con le volontarie di Arci Amari, il centro antiviolenza Albanuova e la presidente di Astra, Gemma Marino. “Quando abbiamo saputo dell’arrivo della Carovana dei migranti – dichiara Gemma Marino, presidente Astra – abbiamo subito pensato di invitarli. È un’occasione unica”.

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PH. ANDREA ANNALORO

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PH. ANDREA ANNALORO

Tra gli ospiti internazionali, padre Alejandro Solalinde, fondatore di Hermanos en camino, divenuto famoso nel mondo per la difesa dei diritti degli immigrati. E ancora Leticia Gutierrez, direttrice dell’associazione SMS Scalabrinianas Mision para Migrantes y Refugiados. Questa suora dal viso solare ha dedicato tutta la sua vita ai migranti. Nel gruppo anche Rosa Nelly Santos, coordinatrice del Movimento Migrante Mesoamericano. La Santos ha denunciato più volte la terribile situazione dei migranti. Toccante il racconto di Mounira Chagraoui, portavoce delle famiglie tunisine che da quasi quattro anni stanno cercando i loro parenti scomparsi. La Chaugraoui non ha più notizie del figlio eppure ha la certezza che il giovane è arrivato in Sicilia. Con le lacrime agli occhi ma allo stesso tempo con la forza tipica delle donne chiede alle autorità italiane e alle madri italiani un aiuto. “Voglio morire – dichiara la donna – solo dopo aver visto almeno per una ultima volta mio figlio” . Nella stessa drammatica situazione vive Nourciddine Mbarki . Non vede il figlio dal 2011. Karin, dopo la cosiddetta primavera araba ha lasciato la Tunisia cercando di raggiungere le coste italiana. Oltre 500 famiglie dal 2011 cercano invano i propri cari e continuano a cercarli nel silenzio più assoluto delle autorità. Nelle loro parole c’è tanta disperazione ma allo stesso tempo la speranza. Non manca la forza e il coraggio di cercare la verità. Non intendono mollare. I loro figli – come dichiara Rosa Nelly Santos – non sono scappati perché delinquenti sono solo alla ricerca di un lavoro, di un pezzo di pane per loro e per le famiglie”. Incontrare questi padri , queste madri è stata un’esperienza unica. Per me che vivo vicino al Cara di Mineo quasi ogni giorno mi confronto con situazioni di sofferenza, mi capita spesso di ascoltare racconti di dolore, di fuga, di violenze e sfruttamento ma sempre dalla parte dei figli. Per la prima volta, invece, ho registrato il dolore dei genitori. Un dolore innaturale. Un dolore che con molta probabilità non troverà mai una spiegazione, una risposta.

 

 

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Commenti all'articolo
  1. giacomo sagoneg ha detto:

    Interessante e commovente servizio di Sette e Mezzo su drammatiche vicende delle carovane Emigranti e bella manifestazione sulla scala del monte a caltagirone co n partecipazione varie associazioni di volontariato.Significativo l.intervento di Gemma Marino ASTRA e inervista di SETTE.Condivido

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