Pubblicato: ven 1 Set 2017

Caltagirone, l’allarme dell’ass. Giaconia: “Evasione Tari al 50% e Imu al 30%”

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ph. Il Sette e Mezzo

Una situazione definita  dall’assessore alle Finanze “insostenibile”. Entro il  31 luglio era previsto l’acconto Tari per il 2017 e ad oggi solo il 30% dei contribuenti ha versato le imposte richieste.

È allarme evasione tributi a Caltagirone. Una situazione con dati preoccupanti alle stelle, definita  dall’assessore alle Finanze Massimo Giaconia “insostenibile”

“Ritengo fondamentale -sottolinea l’assessore – che i cittadini partecipino, con senso di responsabilità, al pagamento dei tributi nei tempi indicati. Entro il  31 luglio era previsto l’acconto Tari per il 2017 e ad oggi solo il 30% dei contribuenti ha versato le imposte richieste. Ci rendiamo conto delle difficoltà economiche di molti cittadini, che non sono nelle condizioni di versare le imposte alle scadenze, ma l’attuale tasso di evasione pari al 50% sulla Tari e al 30% sull’Imu non è sostenibile. Occorre, quindi, uno sforzo ulteriore affinché, con il supporto di tutti i contribuenti, la città, che ha imboccato la strada giusta, possa uscire dalla fase critica che ha vissuto negli ultimi anni. Questa Amministrazione – aggiunge l’assessore – attiverà tutti gli strumenti necessari per assicurare le entrate erariali, ma confida soprattutto nel concreto impegno di tutti a versare spontaneamente le imposte e a garantire così entrate che permettano una gestione equilibrata degli impegni da assumere nell’interesse della collettività. Soltanto in questo modo – conclude il dott. Giaconia – sarà possibile incanalarsi stabilmente in una situazione finanziaria che consenta il pagamento degli stipendi e degli altri oneri di gestione”.

Si ricorda inoltre che il 31 luglio 2017 è scaduta la prima rata acconto Tari 2017. I contribuenti che non hanno avuto la possibilità di effettuare il pagamento nel periodo indicato sono pregati di regolarizzare la loro posizione mediante l’istituto del ravvedimento operoso. Il modello di denuncia è scaricabile dal sito www.comune.caltagirone.ct.it (link Servizio Tributi – modulistica), e si può consegnare, compilata, sottoscritta e corredata della copia del documento di identità in corso di validità e della documentazione indicata, direttamente all’ufficio protocollo del Comune in via Luigi Sturzo n. 8 oppure a mezzo di raccomandata a.r. indirizzata al Comune di Caltagirone Servizio Tributi Ufficio TARI -, Piazza Municipio n. 5 95041 Caltagirone, a mezzo posta elettronica certificata a protocollo.caltagirone@postecert.it. Sul sito www.comune.caltagirone.ct.it sono consultabili i regolamenti per l’applicazione della Tari e per la disciplina delle rateizzazioni  (link Regolamenti), nonché il relativo modello della dichiarazione (link Servizio Tributi). Per qualsiasi informazione i contribuenti potranno rivolgersi all’Ufficio Front Office, in Via Luigi Sturzo n. 14 nei seguenti giorni di apertura al pubblico: da martedì a giovedì dalle 9 alle 13, il martedì anche il pomeriggio dalle 15 alle 17,30.

“Se ogni cittadino regolarizzerà la propria posizione tributaria – si fa sapere dal Comune -, si potrà garantire il raggiungimento di equità fiscale nella redistribuzione dei costi del servizio di gestione dei rifiuti”.

La Tassa rifiuti (oggi Tari) è destinata a finanziare la copertura integrale dei costi relativi alla gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati agli urbani ed è dovuta da chiunque, persona fisica o giuridica, possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo e anche di fatto, locali o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti (a titolo esemplificativo abitazioni, box, uffici, negozi, magazzini, laboratori, palestre, ecc.).

Si applica dal giorno in cui inizia il possesso, l’occupazione o la detenzione dei locali o delle aree, fino al giorno in cui termina. Sono previste riduzioni/esenzioni per particolari casi, contemplate nel vigente regolamento comunale. Esso è stato approvato con delibera del commissario straordinario (con i poteri del Consiglio) n.24 del 21.11.2015 ed è pubblicato sul sito istituzionale del Comune. Ogni qualvolta si acquisti, o si affitti, oppure si perda la disponibilità di un immobile o di un’area, è obbligatorio presentare la denuncia al Comune Servizio Tributi. Lo stesso vale se si devono variare dati precedentemente dichiarati come ad esempio: se il nucleo familiare è diminuito o aumentato, se è avvenuto un trasferimento di residenza, se è avvenuta una variazione d’uso dell’immobile, se si ha diritto a riduzione/esenzione.

Nello specifico, entro 90 giorni da quando sono iniziati il possesso, l’occupazione, la detenzione, la variazione, la cessazione dei locali, il diritto alla riduzione/esenzione, dovrà essere presentata al Comune Servizio Tributi – apposita dichiarazione, utilizzando il modello scaricabile dal sito istituzionale. Nella dichiarazione vanno indicati, oltre agli estremi catastali, gli elementi rilevanti per determinare, ridurre, esentare l’importo del tributo: ad esempio superficie e numero degli occupanti effettivi per le abitazioni (utenze domestiche); superficie e attività svolta per le attività produttive (utenze non domestiche), etc.

Coloro che occupano l’immobile da più di 90 giorni dovranno comunque presentare la denuncia per regolarizzare la propria posizione, indicando la data di inizio dell’occupazione. Il Comune avvierà l’attività di accertamento e provvederà al recupero dell’imposta dovuta per gli anni arretrati non prescritti e all’applicazione delle sanzioni di legge. Le sanzioni saranno ridotte per chi sana la situazione entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso di accertamento. Si pagherà un terzo della sanzione e si potrà chiedere anche la rateizzazione. La Tassa sui rifiuti si prescrive entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la denuncia doveva essere presentata.

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