Pubblicato: mer 13 Set 2017

Cinque comuni del Calatino insieme per gestione centrale idrica Maguli

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Raggiunto pre-accordo tra i Comuni di Caltagirone, Grammichele, Mineo, Mazzarrone, Licodia. Obiettivi: immediato risparmio e maggiori quantitativi d’acqua.

I sindaci dei Comuni di Caltagirone (Gino Ioppolo), Grammichele (Giuseppe Purpora), Mineo (Anna Aloisi), Mazzarrone (Giovanni Spata) e Licodia Eubea (Giovanni Verga) hanno sottoscritto un pre-accordo per la costituzione di un’Ats (Associazione temporanea di scopo) per la gestione della centrale idrica di Maguli, in territorio di Vizzini e di proprietà dell’Eas (Ente acquedotti siciliani) che, versando in stato di liquidazione, riscontra crescenti difficoltà nel mantenere in efficienza l’impianto, peraltro oggetto di atti vandalici anche recenti che hanno creato non pochi problemi alle comunità interessate.

Considerato che la Prefettura di Catania sta già da diversi mesi coordinando le operazioni di trasferimento della centrale idrica ai cinque Comuni e che ciò si rende ormai imprescindibile, i cinque primi cittadini hanno dichiarato la volontà di riunirsi in Ats, conferendo mandato al Comune di Caltagirone (capofila), nella persona del sindaco Ioppolo, di rappresentarli.

Contemplata, entro tre mesi dalla consegna della centrale idrica da parte dell’Eas, la redazione di un piano industriale per la gestione dell’impianto..

“Il nostro obiettivo primario – sottolinea il sindaco di Caltagirone – è quello di rifunzionalizzare l’importante centrale idrica dopo oltre 25 anni di gestione dell’Eas, oggi soppresso, durante i quali si è purtroppo pagato il prezzo di mancate o insufficienti manutenzioni. Dati significativi sono rappresentati dalla coesione d’area dimostratasi concretamente per il raggiungimento di questo risultato e dall’impostazione pubblica ribadita pure in questa circostanza, nella consapevolezza che l’acqua è un bene primario e insostituibile, ma purtroppo non inesauribile. Fondamentale l’attività di coordinamento svolta dalla Prefettura col vice-prefetto Rosaria Maria Grazia Giuffè. Previsti un immediato risparmio e maggiori quantitativi d’acqua”. “Quest’ultima – conclude Ioppolo – è la condizione essenziale per giungere, per esempio nella nostra città, all’erogazione del prezioso liquido 24 ore su 24 a cominciare da alcuni quartieri”.

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