Pubblicato: ven 29 Set 2017

Migranti: firmato protocollo d’intesa tra Asp Catania e MSF

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L’accordo, di durata biennale, prevede l’assistenza ai richiedenti e titolari protezione dimessi dagli Ospedali dell’Asp di Catania, presso il Centro residenziale per cure post-acute di Medici senza frontiere.

Siglato questa mattina, presso la Direzione generale dell’Asp di Catania, un protocollo d’intesa fra l’Azienda sanitaria catanese e Medici senza frontiere (Msf) per l’implementazione del Progetto di inserimento post-ricovero di cittadini stranieri presso il Centro residenziale per cure post-acute di Msf.

Il protocollo è stato sottoscritto dal direttore generale dell’Asp di Catania, dr. Giuseppe Giammanco, e dalla dr.ssa Elisa Galli, capo progetto per Msf a Catania.

Presenti alla sottoscrizione del documento, per l’Azienda sanitaria, il dr. Franco Luca, direttore sanitario; il dr. Giuseppe Spampinato, direttore medico Direzione sanitaria e referente aziendale del progetto; il dr. Renato Passalacqua, direttore UOC Immigrazione e gestione emergenze; per Msf-Missione Italia era presente il dr. Guido Maringhini, coordinatore medico di progetto.

L’accordo, di durata biennale, rientra nell’ambito delle attività svolte a sostegno della popolazione migrante ed è finalizzato a garantire un periodo di assistenza post-acuzie a cittadini stranieri e migranti (provenienti da sbarchi) necessitanti di continuità assistenziale post-ricovero, offrendo un ampio ventaglio di servizi: dal supporto medico, infermieristico e psicologico, alla riabilitazione fisioterapica, al sostegno sociale e legale.

L’accordo, di durata biennale, rientra nell’ambito delle attività svolte a sostegno della popolazione migrante ed è finalizzato a garantire un periodo di assistenza post-acuzie a cittadini stranieri e migranti (provenienti da sbarchi) necessitanti di continuità assistenziale post-ricovero, offrendo un ampio ventaglio di servizi: dal supporto medico, infermieristico e psicologico, alla riabilitazione fisioterapica, al sostegno sociale e legale.

«Consolidiamo la collaborazione con Medici senza frontiere – afferma il dr. Giammancoe l’impegno che ci vede in prima linea nell’assistenza alla popolazione migrante. Il protocollo definisce modalità operative e procedure per agevolare e sostenere il percorso di cura di pazienti migranti, realizzando un intervento assistenziale che sia appropriato non solo in termini sanitari, ma anche in un più ampio orizzonte socio-culturale, al fine del più efficace reinserimento del paziente nel sistema di accoglienza».

I soggetti beneficiari del progetto sono da individuarsi nei migranti dimessi dalle strutture ospedaliere dell’Asp di Catania – a seguito di un ricovero/accesso in emergenza o urgenza o programmato e che necessita di un ulteriore periodo di assistenza post-acuzie in un ambiente protetto e specifico – e che saranno accolti, a Catania, dall’Associazione Medici senza frontiere Belgio presso la struttura di via Taranto, 20.

«Il progetto – spiega la dr.ssa Galliè nato dall’esperienza dei vari progetti in Sicilia identificando il bisogno di cure dopo le dimissioni ospedaliere e prima del reinserimento nel sistema di accoglienza. Siamo molto contenti di avere finalizzato questo percorso con l’Asp di Catania, per avanzare in questa attività a beneficio della popolazione migrante che necessitano di assistenza specifica».

Con questa iniziativa Msf mira a facilitare la dimissione di titolari e richiedenti protezione dagli Ospedali dell’Asp di Catania nel momento più appropriato per evitare, da un lato, una degenza prolungata in ambiente non più idoneo e, dall’altro, dimissioni senza una adeguata soluzione che tenga conto delle esigenze complessive dei pazienti ai quali il progetto è rivolto.

Altro risultato atteso è di fornire un’adeguata assistenza multidisciplinare (medico-infermieristica, psicologica, riabilitativa, socio-assistenziale, legale e culturale) con la finalità di garantire l’assistenza in un ambiente protetto, mirando alla ripresa dell’autonomia e dell’accompagnamento verso il pieno recupero psico-fisico e conseguente inserimento nella comunità di accoglienza.

L’assistenza sanitaria presso il Centro residenziale sarà fornita dall’equipe di Medici senza frontiere che garantirà, per un totale di 24 posti, la presenza di personale medico e sanitario.

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