Pubblicato: gio 2 Nov 2017

Beni confiscati a mafia: Comune di Caltagirone interessato ad acquisire alloggio del centro storico

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ph. Il Sette e Mezzo

Il Sindaco: “Confermiamo il nostro concreto impegno affinché anche altri immobili confiscati alla mafia possano finalmente essere utilizzati secondo una funzione altamente sociale”.

L’Amministrazione comunale di Caltagirone ha risposto affermativamente all’invito dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, manifestando, con apposita delibera del 25 ottobre scorso, il proprio interesse all’acquisizione, al patrimonio indisponibile del Comune, di un appartamento di 51 metri quadrati  e vani 3,5, che si trova nel centro storico della città, in via Mineo 5, e che rientra nell’elenco dei beni in questione. È, infatti, intendimento della Giunta municipale utilizzarlo per finalità sociali.

L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata aveva infatti trasmesso al Comune la convocazione per la partecipazione in data 26 ottobre 2017 ad una conferenza di servizi in forma simultanea, finalizzata all’assegnazione di beni confiscati alla criminalità organizzata a seguito di formalizzazione di manifestazione di interesse con l’indicazione delle finalità sociali e/o istituzionali per le quali il bene dovrà essere utilizzato all’atto dell’acquisizione.

“Dopo il recente affidamento alla Caritas diocesana di fabbricati rurali e terreni agricoli per 32 ettari – afferma il sindaco Gino Ioppolo, confermiamo il nostro concreto impegno affinché anche altri immobili confiscati alla mafia possano finalmente essere utilizzati secondo una funzione altamente sociale”.

Il 28 settembre scorso sono stati affidati in concessione gratuita per 20 anni, alla Caritas diocesana, che ha presentato l’unica domanda pervenuta nei termini fissati, alcuni beni immobili confiscati alla mafia e trasferiti al Comune di Caltagirone, per i quali lo stesso Comune aveva emesso apposito bando a favore di associazioni e/o cooperative Onlus o altri organismi simili. Sì tratta di terreni agricoli per 32 ettari e fabbricati rurali in località Renelle Bongiovanni. Previsto un investimento di 1.116.000 euro, finalizzato alla riattivazione dell’impresa agricola, con l’impiego di una decina di operai.

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