Pubblicato: mer 3 Gen 2018

Femminicidio al Cara Mineo, il marito nega ma le prove sono schiaccianti

Share This
Tags

Il marito della donna, in presenza di un interprete, non ha reso alcuna dichiarazione limitandosi ad affermare di non essersi mai recato presso il C.A.R.A. di Mineo (CT). 

Si chiude il cerchio attorno al delitto di consumatosi la sera di Capodanno al Cara di Mineo. Nella tarda serata del 1 gennaio, personale della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Caltagirone è intervenuto presso il C.A.R.A. di Mineo: all’interno di un alloggio, al primo piano, il cadavere di una cittadina nigeriana, identificata per Francis Miracle (cl.1991) – ospite del centro, riverso per terra in posizione supina. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Caltagirone, volte a fare luce sull’efferato fatto di sangue, hanno portato a prove schiaccianti a carico del marito della donna, Francis Bill, (cl.1987), cittadino del Mali, che, nella tarda serata di ieri, è stato posto in stato di fermo di indiziato di delitto dalla Polizia di Stato, in quanto gravemente indiziato del reato di omicidio volontario ai danni della moglie Francis Miracle, con le aggravanti di avere agito per motivi abbietti o futili e con crudeltà.

Da un primo sopralluogo effettuato nell’alloggio con l’ausilio di personale della Polizia Scientifica, si è rinvenuto all’interno e sequestrato, accanto al corpo della donna, un coltello da cucina, con una lama di 13 cm circa, che presentava tracce di sostanza ematica.

Il medico legale intervenuto sul posto, a seguito di ispezione esterna, ha accertato che la vittima presentava una ferita da arma da taglio al collo, segno che l’autore del delitto aveva colpito la donna procurandole una profonda ferita da punta che ne aveva cagionato la morte. Ultimati i rilievi della Polizia Scientifica, protrattisi per tutta la notte, l’alloggio è stato posto sotto sequestro.

Le indagini hanno permesso, passo dopo passo, di acquisire univoci e concordanti indizi di responsabilità a carico di Francis Bill. L’uomo si era recato a trovare la moglie ed i figli minori, di 8 e 6 anni, e al culmine di una lite aveva colpito la donna, dandosi alla fuga.

Mentre le ricerche del soggetto si estendevano alla città di Catania, nel corso della mattina e del pomeriggio di ieri 2 gennaio, dalle dichiarazioni di alcuni cittadini stranieri emergeva univocamente, così come avevano già indicato i due figli minori, sentiti con l’ausilio di psicologi, che la donna era in casa con il marito, che, al momento del ritrovamento del cadavere si era già allontanato facendo perdere le proprie tracce.

I servizi di localizzazione dell’utenza di Francis Bill, disposti dalla Procura della Repubblica di Caltagirone, confermavano che l’uomo – del quale veniva acquisita anche una fotografia – aveva raggiunto la città di Catania, cosicché è stato approntato un dispositivo di pattuglie volto al suo rintraccio, specie nella zona della stazione ferroviaria e dei pullman.

Nel pomeriggio di ieri, un equipaggio della Squadra Mobile ha individuato il presunto assassino nella zona del centro cittadino, nei pressi di un Internet point. L’uomo, privo di documenti, è stato accompagnato presso gli Uffici della Mobile laddove si è constatato che presentava nel corpo graffi e abrasioni – compatibili con una colluttazione avuta con la vittima. Sono state espletate mirate attività da parte della Polizia Scientifica finalizzata alla ricerca di eventuali tracce di sostanza ematica e/o tracce biologiche sia sull’uomo che sull’abbigliamento indossato, che veniva posto sotto sequestro.

Nel corso delle investigazioni si è appurato, inoltre, che la presenza di Francis Bill nei pressi dell’Internet point non era casuale. L’uomo voleva incassare una somma di danaro in contanti che gli consentisse di raggiungere il Nord Italia e poi l’estero.

In occasione del controllo è stato chiesto a Francis di mostrare quanto in suo possesso e questi ha estratto dalla tasca dei pantaloni un foglio manoscritto in cui erano segnati i nominativi della moglie e dei figli.

Durante la permanenza negli uffici di polizia l’uomo, in presenza di un interprete, non ha reso alcuna dichiarazione limitandosi ad affermare di non essersi mai recato presso il C.A.R.A. di Mineo.

Nella tarda serata di ieri, alla luce dei gravi e concordanti indizi di responsabilità raccolti a suo carico, Francis Bill è stato posto in stato di fermo di indiziato di delitto per omicidio volontario, con le aggravanti di avere agito per motivi abbietti o futili e con crudeltà, ed associato presso il carcere di Catania – piazza Lanza a disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Catania.

VIDEO

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>