Pubblicato: mer 24 Gen 2018

Caltagirone, avvelenato cane alla Villa comunale – VIDEO

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È allarme a Caltagirone: casi del genere si ripetono con cadenza quasi settimanale. Lunedì scorso sono stati trovati degli insaccati pieni di chiodi al quartiere ex matrice.

C’è qualcuno a Caltagirone che ha dichiarato guerra agli animali randagi? La domanda non è fuori luogo, dopo l’ennesimo caso di avvelenamento di un cane meticcio a Caltagirone. La vittima  è stata trovata agonizzante alla Villa comunale. Ed è allarme: se è azzardato parlare di un killer dei cani, che ha colpito ancora, è certo che non è purtroppo il primo caso del genere nella città della ceramica. Un fenomeno preoccupante a cui finora non si è riusciti a porre rimedio.

Il cane è stato trovato da alcuni cittadini, in visibile stato di sofferenza, alla Villa comunale. Il fattore “tempo” è fondamentale in questi casi: gli è stata iniettata, in attesa dei soccorsi, per via endovenosa una dose di atropina, farmaco usato come antidoto contro avvelenamento o intossicazione. Dalle ultime notizie sembra che l’animale, benché in prognosi riservata, dovrebbe farcela.

Resta aperto il problema del randagismo, a cui certo non può rispondersi con la crudeltà dell’eliminazione fisica degli animali, ma con interventi mirati ad hoc degli organi competenti. Dopo l’avvelenamento dei tre cani meticci del 25 novembre scorso, Emanuele Giallanza, responsabile dell’associazione Croce Gialla, che si occupa a Caltagirone del soccorso e cura agli animali abbandonati o feriti e del randagismo, denunciò alla nostra testata che “l’avvelenamento di cani è un un gesto di inaudita crudeltà che purtroppo si sta ripetendo in città quasi settimanalmente”. E dopo la sua denuncia, purtroppo, altri casi si sono verificati in città. Si sono registrati non solo casi di avvelenamento, ma anche di wurstel con chiodi. Lunedì scorso, nel quartiere dell’ex matrice, sono stati trovati degli insaccati allacciati con elastico e pieni di chiodi, col chiaro intento di uccidere cani e gatti che li avessero mangiati.

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