Pubblicato: gio 25 Gen 2018

Caltagirone, randagismo: monitorate misure di prevenzione e contrasto

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Un incontro si è tenuto tra Amministrazione comunale, Asp 3 di Catania, Polizia municipale, Distaccamento forestale di Caltagirone e associazioni di volontariato Lida e Leida. Caristia:  “Tutelare con la stessa efficacia incolumità delle persone e benessere degli animali”

La prevenzione e il contrasto al fenomeno del randagismo sono stati al centro di un incontro fra i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, del Servizio veterinario di Caltagirone dell’Asp 3 di Catania,   della Polizia municipale, del Distaccamento forestale di Caltagirone e delle associazioni di volontariato Lida e Leida. “Un incontro proficuo – riferisce l’assessore ai Diritti degli animali, Francesco Caristia, intervenuto d’intesa col sindaco Gino Ioppolo -, utile per rinsaldare i rapporti di collaborazione nell’azione comune contro il proliferare di cani vaganti, con l’obiettivo di tutelare con la stessa efficacia sia la salute e l’incolumità delle persone, sia il benessere degli animali”.

Un incontro che si è fatto particolarmente urgente dopo i recenti e ripetuti casi di avvelenamento e di wurstel con chiodi di cui sono stati vittime animali randagi.

Come reso noto dall’Asp. gli interventi di sterilizzazione, che hanno già registrato un trend positivo dal 2015 a oggi, continueranno con maggiore frequenza. Secondo quanto emerso dalla riunione, sarà anche incrementata la somministrazione di farmaci agli animali. Ribadita tanto dai vertici della Polizia municipale, quanto dal rappresentante del Corpo forestale, piena disponibilità a effettuare controlli congiunti sul territorio relativamente all’identificazione dei cani di proprietà attraverso la lettura dei microchip,  elevando, in caso di trasgressioni, anche contravvenzioni. “Si  sono inoltre consolidati – prosegue l’assessore – i rapporti con le associazioni di Volontariato Animaliste, i cui rappresentanti  si sono dichiarati pronti a garantire l’adesione di associati al  Gruppo comunale di ispettori ambientali, al fine di contribuire al controllo e alla vigilanza delle violazioni in materia e a svolgere, insieme a medici veterinari, un’azione di monitoraggio dei cani di quartiere”.

Infine, Caristia ha comunicato che “è in corso di definizione un regolamento, elaborato sulla scorta di linee condivise nel corso dei numerosi incontri del 2017, che prevede azioni di incentivazione per coloro che adottano  cani randagi ricoverati nel canile convenzionato o custoditi nelle strutture di proprietà comunale affidate alle associazioni di volontariato, allo scopo sia di garantire il loro benessere, sia di prevenire il sovraffollamento delle strutture di ricovero temporanee o permanenti”.

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