Pubblicato: mer 14 Feb 2018

Caltagirone, apre i battenti l’Emporio della Solidarietà. Mons. Peri: “La città vinca questa sfida”.

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ph. Andrea Annaloro

L’Emporio seguirà circa 100 famiglie, registrate in 5 centri d’ascolto cittadini, che riceveranno una card con un punteggio da spendere per i beni di prima necessità, e  sarà guidato da un Diacono della città.

di Giacomo Belvedere – Giusi Scollo

”È una sfida, e io mi auguro che Caltagirone la sappia accogliere, e, all’altezza del suo passato, la sappia anche vincere”. Con queste parole il vescovo di Caltagirone mons. Calogero Peri commenta l’inaugurazione avvenuta stamattina, nei locali della Città dei Ragazzi ma con ingresso proprio da Via Verga 2/a, dell’Emporio della Solidarietà. Il taglio del nastro, dopo la benedizione del vescovo Mons. Calogero Peri, che ha chiamato a corresponsabilità, non solo i credenti, ma l’intera città. “Con la nascita dell’Emporio – ha detto il vescovo – ci auguriamo che nasca anche una nuova mentalità nel fare la carità. che non sia semplicemente una concessione, ma vada nel senso di una giustizia sociale, una condivisione, una compartecipazione, nel rispetto massimo delle persone in difficoltà il cui valore non deve essere confuso col loro stato di bisogno”.   

ph. Andrea Annaloro

Lo slogan che caratterizza l’iniziativa è “Solidarietà ben spesa”: vuole essere molto più che uno slogan. L’Emporio, infatti, – ci spiega il direttore della Caritas diocesana don Luciano Di Silvestro – seguirà circa 100 famiglie, registrate in 5 centri d’ascolto cittadini, che riceveranno una card con un punteggio da spendere in beni di prima necessità. L’Emporio sarà guidato da un Diacono della città.

A Caltagirone il disagio sociale ed economico delle fasce deboli è un problema che esiste e desta preoccupazione. I numeri parlano chiaro: la crisi morde e sono molte le famiglie al di sotto della soglia della povertà, che non ce la fanno a sbarcare il lunario. Secondo i dati forniti dall’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Caltagirone, Sabrina Mancuso, “sono quasi 500 le famiglie che versano in condizioni di estrema povertà”.

L’iniziativa è promossa dalla Caritas Interparrocchiale di Caltagirone con la collaborazione della Caritas Diocesana e della Fondazione Incontrocorrente. È stata a lungo pensata e concordata da tutte le parrocchie della città, dopo un lavoro che da 2 anni insieme alla Caritas è stato portato avanti. L’Emporio intende offrire uno spazio di riferimento unitario per la gestione di un servizio prezioso e urgente destinato a dare risposte più consone e organiche alla domanda di quanti – e sono un numero crescente e preoccupante – chiedono aiuto e assistenza in situazioni di reale bisogno.

Il vescovo calatino ha sottolineato come l’inaugurazione dell’Emporio coincida con il Mercoledì delle Ceneri e l’inizio della Quaresima, periodo forte dell’anno liturgico, tradizionalmente dedicato alla preghiera, al digiuno e alla carità. liniziativa della Quaresima di Carità di quest’anno ha per tema “Modelli nel parlare e nell’agire”: le raccolte delle offerte, durante il periodo quaresimale, saranno destinate a sostenere alcuni giovani che presteranno servizio con progetti a favore delle parrocchie della diocesi, nel segno del valore del dono e della vicinanza ai poveri.

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