Pubblicato: mer 7 Mar 2018

Caltagirone, al via la realizzazione di un Centro riuso di piccoli ettrodomestici

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ph. Andrea Annaloro

A breve, nell’area dell’Ecostazione, un Centro del riuso di piccoli elettrodomestici

Prevista entro la fine di marzo la realizzazione presso l’Ecostazione di Legambiente “il Cigno, di viale Autonomia, di un Centro del riuso di piccoli ettrodomestici funzionanti o facilmente riparabili, destinato a svolgere una doppia funzione: innanzitutto ambientale (con la riduzione della produzione di rifiuti), ma anche sociale, con l’assegnazione, a quanti ne hanno bisogno, dei beni così rimessi a posto.  La Giunta ha approvato un atto integrativo alla convenzione stipulata fra il Comune, Kalat Impianti srl e il circolo Il Cigno della Legambiente di Caltagirone, finalizzato ad ampliare lo spettro degli interventi. 

L’Ecostazione, frutto di una lodevole iniziativa della stessa Legambiente, ha sinora funzionato come punto di consegna di materiali riciclabili barattati con prodotti a Km zero e ha nel contempo promosso una serie di azioni parallele a supporto della raccolta differenziata e di stili di vita sostenibili. Il Cigno, nell’evoluzione dell’attività dell’Ecostazione, punta adesso a sensibilizzare le utenze non domestiche a una gestione sempre più virtuosa e le utenze domestiche, sinora avviate verso una raccolta differenziata di qualità, sull’importanza del riuso di tutti quegli oggetti di cui ci si vuole liberare e che, essendo in buono stato, possono essere adoperati da qualcun altro, il tutto a costo zero per i cittadini, vale a dire tanto per chi conferisce, quanto per chi decide di prelevare e riutilizzare un oggetto usato, ma ancora in buono stato. A seguito di un ulteriore patto di collaborazione, Il Cigno appronterà, quindi, un punto di consegna, denominato Centro del Riuso (in funzione per tre anni, eventualmente prorogabili per altri tre), di beni usati ancora integri e comunque funzionanti o riparabili, che saranno donati dagli utenti allo stesso Centro e da questo, dopo gli opportuni interventi di riparazione, consegnati a famiglie segnalate dai Servizi sociali (si tratterà di persone a cui l’utilizzo dei piccoli elettrodomestici salvati potrà giovare), prolungando così il ciclo di vita degli stessi beni. Pertanto la mission dell’Ecostazione verrà così integrata, mentre l’attività della stessa Ecostazione continuerà a rivolgersi elusivamente alle utenze non domestiche (in particolare ai commercianti) per la raccolta di carta cartone, plastica, metalli e vetro (gli altri cittadini fanno già la differenziata col porta a porta).
“Col nostro progetto- afferma- la presidente del circolo Il Cigno della Legambiente calatina, Anita Astuto miriamo ad allungare la vita di diversi oggetti, con un effetto diretto di risparmio, sia in termini di costi di ritiro e di smaltimento, sia di minori risorse naturali consumate”. “Si tratta- sottolinea l’assessore comunale alle Politiche ambientali, Francesco Caristia- di un ulteriore tassello nel puzzle della gestione sostenibile dei rifiuti che stiamo gradualmente componendo, attuando sistemi di recupero e riciclaggio di materiali valorizzabili”.
Nella rimanente parte dellarea in questione sarà invece realizzato, come deliberato con un altro provvedimento dalla stessa Giunta municipale, un Centro per la raccolta temporanea di rifiuti ingombranti e piccoli Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) quali telecomandi, phon, frullatori, mouse, tastiere, fornetti, tostapane, piastre liscianti, ferri da stiro, etc. Esso, negli intendimenti amministrativi, potrà risolvere il problema determinato dai lunghi tempi dattesa fra la prenotazione e il ritiro di questi rifiuti, che avviene dopo la prenotazione al numero verde (servizio e modalità, queste, che continueranno a essere contemporaneamente in funzione), ma anche ridurre il deprecabile fenomeno dellabbandono dei rifiuti. Il Centro per rifiuti ingombranti e piccoli Raee sarà pertanto complementare a quello del Riuso ed entrambi saranno avviati in contemporanea.
“Continuiamo ad adottare scelte e a mettere in campo azioni con cui incrementiamo la salvaguardia dell’igiene e del decoro della città – rileva il sindaco Gino Ioppolo -Tutto s’inquadra nella più ampia attività con cui siamo impegnati ad aumentare le percentuali di raccolta differenziata, con ricadute positiva  sui cittadini, che pagheranno meno”.

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Commenti all'articolo
  1. MCLatorre ha detto:

    Si chiama mercato dell”Economia Solidale trentina perché in Trentino esiste la prima legge provinciale che la valorizza, è la 13/2010..circa 100 aziende iscritte, in 13 settori come agricoltura biologica, mobilità sostenibile, software libero, riuso e riciclo di beni e materiali.. non sono solo contadini (che a prescindere sono i migliori custodi del territorio come dice Micheletti), sono le eccellenze dei contadini trentini in ecocompatibilità aziendale, buona occupazione, trasparenza ed equità e solidarietà! 😉 freelance copywriter

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