Pubblicato: ven 6 Apr 2018

Processo Muos, the day after. M5S: “Muos abusivo. Smantellare antenne inutilizzate”

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ph. Il Sette e mezzo

Rizzo e Trizzino (M5S): “Le sentenze non si replicano ma il Muos va smantellato”. Iniziativa del pentastellati perché la Regione chieda almeno lo smantellamento della “foresta di antenne” inutilizzate. Annunciate dal Coordinamento No Muos manifestazioni nei prossimi mesi.

di Giacomo Belvedere

Prime reazioni alla sentenza di assoluzione nei confronti di un funzionario della Regione Siciliana e di tre imprenditori del consorzio che ha costruito il sito del MUOS. Il processo con rito abbreviato era stato istruito dal procuratore capo di Caltagirone, Giuseppe Verzera che aveva chiesto la condanna a un anno l’ammenda di 20 mila euro ciascuno per i quattro imputati e il sequestro dell’impianto. Di diverso avviso il giudice monocratico del Tribunale di Caltagirone Cristina Lo Bue che ha assolto i quattro imputati “perché il fatto non sussiste”

D’ANTONA: “CONFIDAVAMO SULLA CONFISCA” – Comprensibile la delusione che si leggeva sui volti di alcuni militanti del movimento No Muos presenti al momento della lettura del dipositivo della sentenza, alle 13.30. Una doccia fredda. 

“Doccia fredda è un termine giuridico, non politico – aveva commentato ieri, a caldo, ai nostri microfoni Goffredo D’Antona, legale di parte civile dell’associazione “Rita Atria”. “Faccio l’avvocato e noi qua siamo in veste di avvocati. Diciamo che non è una buona notizia. Ci aspettavamo forse qualcosa di diverso. Poteva esserci l’assoluzione degli imputati però noi confidavamo lo stesso sulla confisca del Muos. Vedremo come il giudice motiverà e allora a quel punto  potremo fare tutte le più approfondite riflessioni”. Che “il fatto non sussiste” giustamente non depone a favore. Però, ripeto, finché non leggiamo le motivazioni non lo possiamo affermare con certezza. Anche perché non tutti gli imputati erano qua. C’era un cittadino americano che e stato stralciato per essere processato in altra sede; ci sono degli altri imputati con rito ordinario. Quindi è ovvio che è una valutazione limitata al palcoscenico probatorio che è stato portato davanti al giudice”.

M5S: “SMANTELLARE ALMENO ANTENNE” – ”Oggi sulla vicenda intervengono il deputato nazionale Gianluca Rizzo e il deputato regionale Giampiero Trizzino del M5S: “Prendiamo atto della sentenza di assoluzione ed attendiamo di conoscerne le motivazioni”. “La tesi del procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera – dichiara Rizzo -, non è stata accolta ma ciò non toglie che il MUOS resta un’opera abusiva sul piano morale e osteggiata dalla stragrande maggioranza dei siciliani”. Continua Rizzo: “Continueremo a portare sempre la dovuta attenzione nelle sedi politiche nazionali e regionali che ci vedono presenti al fine di tutelare la popolazione rifacendoci sempre al principio di precauzione della salute dei siciliani, all’eccessiva militarizzazione del territorio ed ai potenziali rischi derivanti dalla presenza scomoda di questa installazione militare.”

Le sentenze non si replicano – aggiunge Trizzino –  e l’autorevolezza della magistratura non è mai oggetto di discussione, ciò non toglie che il MUOS per il M5S e per tutti coloro che lo stanno “subendo” resta un’opera orribile che deve essere smantellata. Non ci fermeremo neanche nella nuova legislatura e resteremo al fianco dei cittadini.

Rizzo insieme ai suoi colleghi regionali ha già annunciato che chiederà tramite un atto parlamentare di impegnare il governo Musumeci ad interessare l’ambasciata americana “per smantellare quella parte della “foresta di antenne” inutilizzate, restituendo, almeno parzialmente, il panorama originale di questo meraviglioso territorio”.

NO MUOS: “SENTENZA INACCETTABILE” – «Le ragioni sono contenute nella sentenza depositata che ancora non è pubblica: al di là delle motivazioni espresse dal giudice, è innegabile che l’assoluzione degli imputati  di fronte all’abusivismo conclamato dell’impianto è inaccettabile e segna la complicità dell’apparato giudiziario con le istituzioni politiche, i signori delle guerre e della vera illegalità». Così si legge in una nota del Coordinamento No Muos postata nella pagina Fb. Annunciate iniziative: il 19 maggio manifestazione a Ragusa, a fine giugno corteo a Caltagirone, e ai primi di agosto Campeggio Resistente No MUOS al presidio di contrada Ulmo. Previste iniziative in campo anche da parte delle Mamme No Muos di Caltagirone. 

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