Pubblicato: mer 2 Mag 2018

Giro D’Italia 2018: Gino Bartali, nominato cittadino onorario di Israele

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Gino Bartali : « Il bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all’anima, non alla giacca »

 La prima tappa del 101esimo Giro d’Italia è dedicata a Gino Bartali, l’ex campione che ha ricevuto la nomina di “Giusto tra le nazioni” il 10 ottobre 2003, tre anni dopo la sua scomparsa. Bartali contribuì a salvare circa 800 cittadini italiani ebrei. Il ciclista nascondeva nel telaio della sua bicicletta documenti fondamentali per gli israeliti fiorentini che cercavano di sfuggire alle deportazioni.  Il campione era diventato  una «staffetta» su richiesta diretta del cardinale di Firenze Elia Dalla Costa. Se fosse stato scoperto sarebbe andato incontro alla fucilazione.

In occasione della prima Grande Partenza del Giro d’Italia fuori dall’Europa, il grande ciclista italiano è stato reso cittadino onorario di Israele dalle autorità del paese. Il presidente dello Yad Vashem, Avner Shalev, ha consegnato il certificato di cittadinanza commemorativa alla nipote del campione Gioia Bartali, alla presenza dell’Ambasciatore Italiano in Israele, Gianluigi Benedetti, e del Presidente Onorario del Comitato Grande Partenza Israele, Sylvan Adams.”Il popolo e lo Stato di Israele – dichiara  Avner Shalev, presidente di Yad Vashem, il mausoleo della Shoah di Gerusalemme –ricorderanno sempre Gino Bartali campione di sport e campione nella vita”. “Bartali – ha spiegato l’ambasciatore italiano in Israele Gianluigi Benedetti – non ha rinunciato a fare del mondo un posto migliore”. “Di lui – ha detto tra le lacrime Gioia Bartali – voglio raccontare la sua grande umanità. Mio nonno era un uomo di pace”.

Le vittorie più importanti di Gino Bartali – Due  Tour de France  (1938, 1948); Tre Giri D’Italia (1936, 1937, 1946), Quattro Milano-Sanremo (1939, 1940, 1947, 1950); 3 Giri di Lombardia (1936, 1939, 1940); Due Giri di Svizzera (1946, 1947); Quattro maglie di campione d’Italia (1935, 1937, 1940, 1952); Cinque Giri della Toscana (1939, 1940, 1948, 1950, 1953); Tre Giri del Piemonte (1937, 1939, 1951); Due campionati di Zurigo (1946, 1948); Due Giri dell’Emilia (1952, 1953); Due Giri della Campania (1940, 1945); poi la Coppa Bernocchi (1935), la Tre Valli Varesine (1938), il Giro di Romandia (1949); il Giro dei Paesi Baschi (1935). Ha, inoltre,  vinto dodici tappe del  Tour de France e indossato 20 maglie gialle. Al Giro ha vinto 17 tappe e portato 50 volte la maglia rosa. Tra il 1931 e il 1954 corse 988 gare, ne vinse 184, 45 per distacco, ritirandosi 28 volte.

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