Pubblicato: sab 23 Giu 2018

Poker di “Scrittori strettamente sorvegliati” a Caltagirone: Merlini, Sylvain, Pesce, Torregrossa

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La fortunata rassegna degli “Scrittori strettamente sorvegliati” alla libreria Dovilio di Caltagirone, molto apprezzata dal pubblico dei lettori, ha proposto dal 5 giugno al 20 giugno un ricco menu estivo di autori italiani e stranieri.

di Giacomo Belvedere

Estate all’insegna degli “Scrittori strettamente sorvegliati” alla libreria Dovilio di Caltagirone. La fortunata rassegna, molto apprezzata dal pubblico dei lettori, ha proposto dal 5 giugno al 20 giugno un ricco menu estivo autori italiani e stranieri.

Ha inaugurato la serie di incontri il 5 giugno Paolo Merlini, che ha presentato il libro Sicilia Express, scritto a due mani con Maurizio Silvestri per Exorma Edizioni. Merlini è un esperto di “slow travel”, di “vie traverse”; Silvestri un sommelier e degustatore. “Sicilia Express” ci accompagna attraverso un percorso segnato dalla lentezza, lungo le linee secondarie delle ferrovie siciliane, alla riscoperta di una Sicilia inedita, di bellezze nascoste e di sapori inimitabili.

Gli altri tre incontri sono stati all’insegna del giallo. Il 9 giugno è stata la volta della scrittrice francese Dominique Sylvain e del suo Kabukicho, edito da 66thA2nd. Kate Sanders, affascinante donna inglese che lavorava come hostess in un club di Kabukicho, il quartiere a luci rosse di Tokio, è scomparsa misteriosamente. Nulla sanno di lei né l’amico Yudai né Marie, la ragazza francese con cui condivide l’appartamento. Un rompicapo per detective Yamada, che ha perso parte dei propri ricordi a causa di un incidente, senza tuttavia aver perso il proprio fiuto. Ma nella città delle menzogne realtà e illusione si fondono e confondono.

Il 12 giugno è andato in scena Giuliano Pesce. Il suo L’inferno è vuoto, edito da Marcos y Marcos, è un giallo incandescente, con forti tinte pulp, in cui personaggi della mala che appaiono improbabili, ma sono tutti attinti dalla cronaca reale, si muovono in un Roma scioccata dal suicidio inatteso del papa, che durante l’Angelus si getta dal balcone sotto gli occhi attoniti dei numerosi fedeli.

Ha chiuso la rassegna estiva, il 20 giugno, la siciliana Giuseppina Torregrossa con il suo Il Basilico di Palazzo Galletti, Mondadori editore. Il vicequestore aggiunto Maria Teresa Pajno detta Marò, da poco promossa a capo del gruppo “antifemminicidio”, è alle prese con una complessa indagine su un omicidio avvenuto il giorno di Ferragosto, mentre Palermo si prepara alla festa di Santa Rosalia. In città si soffoca sotto l’afa estiva, la terra è arida e dai rubinetti l’acqua scende appena. È per questo, perché la sua vita è a un punto morto, che Marò avrebbe preferito non occuparsi del caso? L’estate a Palermo “non lascia presagire nulla di buono”.

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