Pubblicato: mar 24 Lug 2018

Incendio al bosco di Santo Pietro: preoccupazione per i pazienti dell’ospedale e della Rems

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ph. Il Sette e Mezzo

Le fiamme hanno lambito il perimetro dell’ospedale di Santo Pietro, minacciando la Rems femminile e il blocco principale del reparto di fisiatria. Preoccupazione per i 36 pazienti (8 in fisiatria e 28 alla Rems) ospiti nei due moduli e per gli operatori. Grazie agli interventi preventivi di scerbatura e di pulizia del terreno, effettuati a suo tempo dall’ufficio tecnico dell’Asp di Catania si è scongiurato il peggio.

Giornata di fuoco anche oggi nel Calatino. Non è stato del tutto domato ieri il vasto incendio che, alimentato dal caldo e forte vento, ha devastato il Bosco di Santo Pietro, nel territorio di Caltagirone. In azione quattro squadre dei Vigili del Fuoco, la Forestale e Protezione civile. Arrivati in soccorso anche due Canadair e due elicotteri, a dar man forte per domare le fiamme.

Le fiamme hanno lambito il perimetro dell’ospedale di Santo Pietro, minacciando la Rems femminile e il blocco principale del reparto di fisiatria. Preoccupazione per i 36 pazienti (8 in fisiatria e 28 alla Rems) ospiti nei due moduli e per gli oparatori. Grazie agli interventi preventivi di scerbatura e di pulizia del terreno che sono stati effettuati dall’ufficio tecnico dell’Asp di Catania si è scongiurato il peggio. Provvidenzialmente il vento che ha soffiato in senso opposto all’aria ospedaliera, ha agevolato l’azione dei Vigili del fuoco e degli operatori in servizio.
 
Sul posto presenti il responsabile della Rems Salvatore Aprile il direttore dell’Unità operativa di fisiatria Roberto Torrisi, il direttore dell’ufficio tecnico Francesco Alparone. Momenti di apprensione ci sono stati quando le fiamme si sono affacciate sul limite dell’area ospedaliera. I responsabili delle strutture presenti sul posto, il direttore dell’ufficio tecnico il responsabile della Rems e il direttore della fisiatria, hanno adottato tutte le misure indicate per prevenire eventuali rischi per la struttura e per i pazienti.

 
Immediatamente sono state attivate dalle due strutture presenti nel presidio tutte le procedure per agevolare un eventuale evacuazione. Grazie al coordinamento della direzione medica del presidio sono stati trasferiti all’ospedale Gravina i pazienti più critici del reparto di fisiatria. Il responsabile della Rems ha invece radunato in un’unica struttura gli ospiti dei due moduli, in modo da agevolare un’eventuale evacuazione.
 
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