Pubblicato: dom 24 Mar 2013

Ramacca. Cosa Nostra non vuole gli scout sul suo terreno

486426_544539012257200_1904401531_nRAMACCA. COSA NOSTRA NON VUOLE GLI SCOUT SUL SUO TERRENO. VANDALI ALLA BASE SCOUT “FALCO PELLEGRINO” –  A nemmeno 13 giorni dall’inaugurazione della base scout “Falco Pellegrino” a Ramacca, nel tardo pomeriggio di venerdì 22 580093_544405065603928_1416579273_nmarzo, sconosciuti si sono introdotti nell’immobile arrecando danni alla struttura ed alle cose. Rotti i vetri delle porte, smontate le porte interne, i lavandini dei bagni, i fornelloni da campo. Molto probabilmente gli autori del gesto non hanno fatto in tempo a trafugare il materiale perché disturbati da alcuni genitori dei ragazzi che si trovavano nei pressi dell’immobile. Quasi tutto è rimasto accatastato all’esterno dell’edificio e alcuni beni sono stati recuperati nella campagna. La Base era stata inaugurata sabato 9 marzo alla presenza di mons. Calogero Peri (vescovo di Caltagirone), Francesco Zappalà (sindaco di Ramacca), Fausto Giudice (esperto ornitologo), Luigi Consoli (incaricato regionale formazione capi Agesci). In quella occasione mons. Peri aveva espresso la sua soddisfazione per la consegna del terreno agli scout, definendo il risultato «un segno di cambiamento e di speranza». Ma forse a qualcuno ha dato fastidio la presenza degli scout. E ha voluto far capire che il terreno in cui si trova la base “scotta”. La base assegnata al gruppo scout Ramacca 1 è difatti in un terreno confiscato alla mafia. La  zona è quella di Cozzo Santa Maria, la zona archeologica di Ramacca, e si sviluppa su una superficie di 15ettari. Lì è stato già edificato un’immobile di circa 130mq con un finanziamento Pon sicurezza di 80mila euro. Nel solco della tradizione scout la base è stata denominata con il nome di un animale, in questo caso si tratta del “Falco pellegrino”, perché la zona è indicata come luogo di nidificazione di questo rapace.

GLI SCOUT: “PRONTI A RICOMINCIARE” – Pronta e decisa la reazione dei giovani del gruppo scout Ramacca 1: «Non importa quante volte ci deruberete, noi con l’aiuto di Dio saremo sempre pronti a ricominciare»«La notizia – commentano i capi scout – si è sparsa immediatamente tra i nostri ragazzi che si sono tutti precipitati sul posto costatando con amarezza i fatti. Era stato messo in conto che cose del genere potessero avvenire, ma non a soli 13 giorni dall’inaugurazione. La cosa ci ha lasciati un po’ turbati, ma anche sicuri e certi che la strada intrapresa è quella giusta».

IL VESCOVO PERI: “RIMANETE FEDELI AL VOSTRO IMPEGNO” – Appresa la notizia del raid vandalico il Vescovo ha immediatamente manifestato il rincrescimento per l’accaduto esortando i giovani «a rimanere fedeli al loro progetto ed al loro impegno».

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