Pubblicato: ven 29 Ago 2014

Il vescovo Peri sulla sua lettera a Renzi e Crocetta «Darsi una mano per dare una mano al nostra gente»

foto intervistaIL VESCOVO PERI SULLA SUA LETTERA A RENZI E CROCETTA: «DARSI UNA MANO PER DARE UNA MANO ALLA NOSTRA GENTE» – Fa discutere la lettera aperta scritta dal vescovo di Caltagirone mons. Calogero Peri al premier Renzi e al presidente della regione Sicilia Crocetta. Famiglia, lavoro, sviluppo economico, agricoltura, nuove e vecchie povertà, accoglienza dei migranti, divario tra politica e società, lungaggini burocratiche, infrastrutture e viabilità: sono i temi che mons. Peri tocca nella lettera.

È un intervento a tutto campo quello di mons. Peri che ha chiesto di non lasciare i comuni soli a dover affrontare la difficile crisi economica e sociale. Il vescovo di Caltagirone sollecita interventi a sostegno del territorio e dei cittadini più deboli della popolazione. Non si possono disattendere i problemi – scrive il vescovo – e lasciarli «in balia di proclami elettoralistici».

Nell’intervista che ci ha rilasciato il vescovo calatino spiega che il suo interesse primario non è per il rumore mediatico suscitato dalla lettera: «Non mi interessa e non vorrei – ha detto – che l’attenzione alla lettera soppiantasse l’attenzione al contenuto». .«Occorre darsi una mano per dare una mano alla nostra gente».

Il vescovo di Caltagirone ha anche “twittato” la sua “Lettera aperta” a Renzi e a Crocetta, indirizzandola agli account Twitter dei due leader politici. Nell’era informatica la comunicazione corre veloce in un tweet anche per la Chiesa calatina.

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